IL MARE MEDITERRANEO יָם הַתִּיכוֹן (Yam hattichòn)
IL MARE MEDITERRANEO יָם הַתִּיכוֹן (Yam hattichòn)! MARE MEDIO, INTERMEDIO, CENTRALE/MEDIANO. Un mare che per i popoli della regione ricorda casa: un mare che collega terre e popoli vicini. Un luogo, punto d’incontro e di passaggio di popoli prossimi. La radice del termine תִּיכוֹן è riconosciuta come ת ו ך e תּוךְ (Toch) INTERNO, DENTRO, DIDENTRO, IN MEZZO, ALL’INTERNO DI, esprime tutte e tre le lettere. Di fatto siamo in presenza del verbo לְתַוֵּךְ| (Letavvèch) che significa PROVARE A MEDIARE TRA DUE CONTENDENTI, FAR FARE PACE, METTERSI IN MEZZO, TROVARE UN COMPROMESSO (FRA DUE PARTI). Anche תִּכְנוּן (Tichnùn) PROGETTAZIONE o PROGRAMMAZIONE e תֹּכֶן (Tòchen)[1] SOSTANZA, CONTENUTO sono voci della stessa radice. Grazie a queste ultime voci, voglio inoltrarmi anche nella radice כ ו ן [2] sia nella lettura CUN che quella di CAVEN che mi portano immediatamente ad uno stato di stabilità e preparazione nonché orientamento verso uno scopo. Le due radici con la radice ת ו ך non sono legate da un punto di vista etimologico stretto ma da un punto di vista fonetico e vicinanza concettuale: ת ו ך CENTRO, in MEZZO, includendo interiorità e punto fra due poli e STABILITÀ, EQUILIBRIO o di correttezza כ ו ן, riconoscendo una direzionalità intenzionale e sacra. תוך è il bersaglio כון è l’intenzione di centrarlo. Riconosciamo in queste radici la presenza del “cuore” nella lettera כ sempre pronta ad accogliere con le braccia aperte e la ו che indica armonia e unione ; la ת che apre questa sintonia, realizza il tutto con l’aiuto della י metafisica. Soffermiamoci anche sulla parola יָם (Yam) MARE[3]che scritta al contrario si rivela come la grande domanda מִי (Mì) CHI? Solo ‘ה (Hashèm) IL SIGNORE può rispondere appieno a questa domanda in ogni tempo ed occasione se parliamo di pace e fratellanza.
La gematria dell’espressione יָם הַתִּיכוֹן manifesta il valore energetico semantico di 531 e troviamo numerose parole ed espressioni in relazione ad esso: הַמָּקוֹם שֶׁלִּי (Hammakòm shellì 531) IL MIO LUOGO mi sembra proprio la riflessione spontanea da fare che si accompagna alLA CONSAPEVOLEZZA הַמּוּדָעוּת (Muda’ùt 531) vera di poter apportare nei luoghi di sofferenza UNO SPIRITO NUOVO רוּחַ חֲדָשָׁה (Rùach chadashàh 531) e un תְּנוּעָה (Tenu’àh 531) MOVIMENTO DI EMPATIA e compassione. OGGI TUTTI GIÀ COMPRENDIAMO הַיּוֹם כּוּלָם כְּבָר מְבִינִים (Hayyom culam chevàr mevinìm 531) che non c’è altra scelta per allontanare i venti di guerra. La Kabalàh ci insegna che dobbiamo fare perché il nostro è un MONDO DELL’AZIONE עוֹלָם עֲשִֹיָּהּ (‘Olàm ‘asiyyàh 531) ed essere un UOMO RETTO אִישׁ יָשָר (Ish yashàr 531) è il nostro scopo!
[1] Ch suono gutturale.
[2] Vengo a spiegare: la radice כ ו ן C U N introduce parole come כֵּן (Chen) SI, כּהֵן (Cohèn) SACERDOTE, נָכוֹן (Nachòn), לְכוֹנֵן (Lechonèn) STABILIRE, ISTITUIRE, PREPARARE ACCURATAMENTE. כ ו ן CaVVen si orienta verso כַּוָּנָה INTENZIONE, DEVOZIONE, direzione interiore; כִּוּוּן (Chivvùn) DIREZIONE.
[3] Vedi MARE in H. Aboav, 2022, p. 184.