MISERICORDIA רַחֲמִים (Rachamìm)

MISERICORDIA רַחֲמִים (Rachamìm)

29 Maggio 2026 Off Di Hora Aboav

MISERICORDIA רַחֲמִים (Rachamìm)! Utero (Rechèm)[1] רֶחֶם: spazio di carne e sangue nel liquido nutritivo che protegge e ama. Parola che viene a conquistare la pluralità per esprimere la MISERICORDIA pietosa di Dio (Rachamìm) UTERI. La misericordia di Dio è come quella di una madre אֵם  (Em). Lego questo concetto espresso in ebraico a אֵמְפָּתִיָה (Empàtiah) – אֵם  (Em) e la parola greca pathos, “emozione” e “passione” – e ne comprendo appieno il significante. Mettersi nei panni dell’altro e “nelle sue scarpe” è mettersi in contatto con il nostro cuore e con quello dell’altro e in questa vera accoglienza torniamo ad essere una sola entità. Non è facile anche se dovrebbe essere istintivo, come accade ai bambini quando piangono o ridono.                                                                                            Anche le lettere di questa radice ר ח ם (Resh-Chet[2]-Mem) ce lo insegnano: per poter accedere a questo spazio ELEVATO רָם [3] (Ram) dobbiamo superare la ח (Chet), la “barriera” che potrebbe ostacolarci, immobilizzandoci nell’indecisione e nell’indifferenza verso un’attività spirituale-vitale. Oltre le sue limitazioni la ח può elevarci alla trascendenza, alla grazia divina e alla vita. La forza della ר inaugurale aiuta la ח a superare gli ostacoli che impediscono il flusso naturale del qui e ora. Il sostegno della ם finale, potenza rigeneratrice dell’acqua, permetterà di realizzare nuovi progetti esistenziali. Se infatti leggo רֶחֶם (Rèchèm), al contrario, trovo la parola מָחָר (Machàr). Con un gioco di lettere è possibile prendere contatto con la MATERIA חֹמֶר (Chòmer) e desiderare di trascenderla per sentirci tutt’uno con l’universo. Forse è per questo che Abramo ha lasciato alle falde del monte Moriià prima della legatura di Isacco.

Anche BOICOTAGGIO חֶרֶם (Chèrem) si manifesta con le stesse lettere e invita a superare i nostri moti distruttivi che ricordano il tema di questa radice ח ר ם che si esprime anche con ANATEMA, MESSA AL BANDO o SCOMUNICA.

Tutte le parole elencate ovviamente esprimono lo stesso valore gematrico 248.

MISERICORDIA viene anche tradotta con חֶסֶד (Chèsed): ח ס ד.       Abramo per tradizione è connesso a חֶסֶד, la misericordia divina legata alla bontà. Il nome Abramo ha un valore numerico di 248 come L’AMPIEZZA DI CUORE רוֹחָב לֵב (Rochàv lev), GENEROSITÀ. Egli è il padre di una moltitudine di popoli e se ne prende tutta la responsabilità.                           Il חָסִיד (Chasìd) è il PIO e i חֲסִידִים (Chasidìm) sono i PII, che abbiamo anche conosciuto  nell’espressione esteriore dei cernecchi[4].             

      חֲסִידָה (Chasidàh) è la PIA al femminile ma anche CICOGNA. E’ singolare risalire alla sua gematria che ha lo stesso valore numerico dell’espressione BUONA TERRA אֲדָמָה טוֹבָה (Adamà tovàh). חֶסֶד è proprio come una buona terra, una terra pia e generosa al servizio dell’umanità.                           

     Si narra che il mondo sia sostenuto in ogni epoca da 36 GIUSTI צַדִּיקִים (Tzaddikìm) che operano nell’ombra, ma anche da tutte quelle persone che posseggono un senso vero di giustizia צֶדֶק (Tzèdek). La radice di questa parola è צ ד ק. La parola צְדָקָה (Tzedakàh) mette in luce la nostra parte profonda di giustizia che viene accompagnata dalla ה (He’) in fine parola.  Ma essa non si traduce solo con CARITÀ ma anche con OPERA BUONA ed è sinonimo di גְמִילוּת חֶסֶד (Ghemilùt chèsed): può significare anche GENEROSITÀ, VERITÀ, SALVEZZA, VITTORIA e BUONA RIUSCITA. Alcuni autori traducono חֶסֶד anche GRAZIA.        

       Lawrence Kushner conosce bene il significato di צְדָקָה:«Dato che materia e spirito appartengono allo stesso ordine cosmico, dato che il sacro si trova nella realtà fidsica, allora anche il denaro può santificare»[5].

Infine חֶמְלָה (Chemlàh) MISERICORDIA è un sinonimo di רַחֲמִים.  

               Il nostro cuore è pronto?


[1]Leggi ch suono gutturale.

[2](Chet) ח suono gutturale.   

[3] Peima e ultima lettera della parola.

[4] Riccioli che i chasidìm fanno crescere ai lati del volto.

[5] L. Kushner, Il libro delle parole ebraiche. Piccolo abbecedario della lingua santa, ECIG, 1998, p.29.