UNA אַחַת (Àchat)
UNA אַחַת (Àchat)! Ovviamente è il femminile di אֶחָד (Echàd) UNO[1] e ne condivide la radice א ח ד . Una parola che inscrive in sé la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico che incorniciano una ח piena di progettualità e vitalità e ci invitano a riflettere con essa אֶת ח’ (Con Chet)[2] Con (la) Chet, CON LA VITA. Il suo suono si pronuncia in fondo alla gola, quasi a raschiarla e la lettera della VITA חַיִּים (chàyyìm) e di tutto ciò che è חַי (Chay) VIVO, VIVENTE ci obbliga a respirare.[3] Se l’avviciniamo al soffio della lettera ה, la lettera per antonomasia del respiro spirituale, se ne discosta, rivelandola più legata alla materia. Lo spazio libero della ה permette di emanare fuori, mentre la ח elabora dentro e diventa quasi un’”incubatrice”: quando è in campo la sua ombra, il חֵטא (Chet) PECCATO[4] ci fa desiderare di riparare e di comprendere che non si è in uno stato di morte ma che si è lontani dalla Fonte e che la nostra energia ha perso vigore perché trattenuta.
La ח nasce come recinto: due forze opposte tenute insieme da un legame superiore con uno spazio interno abitabile ma la י che spunta sulla sua sinistra, ci permette di riprendere quota e ci eleva. Di fatto la ח simboleggia non solo la Vita ma anche la Grazia divina e la Trascendenza.[5] La prima volta che l’energia di אַחַת si manifesta nella Torà[6] si trova durante il processo della costruzione della donna.
וַיִּקַּח אַחַת מִצַּלְעֹתָיו
(Vayyikkàch àchat mtzal’otàv)
«E (il Signore Iddio) prese uno dei suoi lati».
In questo verso la donna, memoria dell’unità primordiale, viene costruita separatamente per essere ricongiunta in una relazione “faccia a faccia” פָּנִים אֶל פָּנִים (Panìm el panìm). Questa unione uomo-donna ricostituisce in effetti una condizione simile alla creazione originale di unità cosmica.
In effetti אַחַת qui non è solo un numero, non si riferisce solo a una donna ma dà l’avvio ad un destino relazionale: l’amore umano sarà il linguaggio del cosmo intero.
Ben diversa è l’אַַחַת dell’episodio della torre di Babele[7]: un’unità totalizzante che precede la dispersione.
וַֽיְהִ֥י כָל־הָאָ֖רֶץ שָׂפָ֣ה אֶחָ֑ת וּדְבָרִ֖ים אֲחָדִֽים׃
(Vayehì chol-haàretz safàh echàt uddevarìm achadìm).
«Ed era (che) tutta la terra (aveva una) lingua una (sola); e (aveva) le stesse parole (une)».
Questo testo raddoppia l’idea di UNIFORMITÀ אֲחִידוּת (Achidùt), un’assenza di pluralità che invece è evidente nella prima coppia umana. Iddio aveva comandato all’uomo, parlando in forma plurale[8]di moltiplicarsi e disperdersi sulla terra mentre l’uomo cerca spesso il controllo e l’omogeneità. Il sistema sociale viene ad avere più importanza dell’individuo singolo. Il messaggio è chiaro: l’unità biblica non è mai fusione. Un esempio di אַחַת come 1, numero primo, lo troviamo in Numeri[9]:
תּוֹרָה אַחַת וּמִשְׁפָּט אֶחָד יִהְיֶה לָכֶם
(Toràh àchat umishpàt echàd yihyèh lachèm).
«Una sola Toràh – Legge e una sola norma (ci) sarà per voi»!
Perlustriamo l’energia in campo di אַחַת: nella piccola numerazione si apre una ד (4) con tutta la sua
autonomia e stabilità e mi porta a mettere in luce la parola יְדִידוּת (Yedidùt) AMICIZIA ove si esprime doppia; nella
sua gematria ordinaria אַחַת si espande col valore 409 proprio come una
LUCE GRANDE אוֹר רָב (Or rav 409) che
annuncia in proiezione che C’È UN SOLO DIO יֵשׁ אֱלֹקִים אֶחָד (Yesh Elokìm echàd 409).
[1] Vedi H. Aboav, 2024, p.18. Vedi anche la parola אַחְדּות (Achddùt) UNITÀ
[2][2] Ogni volta che è in campo la ח, uso ch gutturale. So che molti studiosi usano la h ma io seguo le orme dei Miei Maestri.
[3] Non esiste in italiano e si distingue dalla כ anche se attualmente si pronunciano nella stessa maniera.
[4] Vedi H. Aboav, 2020, p.207.
[5] Parole importanti che iniziano con la ח: חֶסֶד (Chèsed) BONTÀ, חָכְמָה Chochmàh) SAGGEZZA. חִנּוּךְ (Chinnùch) EDUCAZIONE, חֲנִיכַיִם (Chaichàyim) GENGIVE e ovviamente tante altre.
[6] Genesi 2, 21
[7] Genesi 11,1. In questo verso troviamo vocalizzato con il segòl אֶחַת perché segue immediatamente un sostantivo e (Yesh Elokìm echàd)non porta accento proprio. Vedi anche Esodo 23,29.
[8] Genesi 1,28.
[9] Numeri 15,16.