UOMO אִישׁ (Ish)

UOMO אִישׁ (Ish)

23 Gennaio 2026 Off Di Hora Aboav

UOMO אִישׁ (Ish)! Anche אָדָם (Adàm) nei primi capitoli della Genesi. In ambedue i termini troviamo un’א in apertura con la potente presenza del divino e il Suo respiro insufflato ma dopo tutte lettere disuguali: דָם (Dam) SANGUE per l’una e יֵשׁ (Yesh) C’È per l’altra. אָדָם, il primo essere umano non è descritto semplicemente come un uomo biologico nel senso moderno ma come una creatura archetipica, con un significato profondamente simbolico e spirituale. L’uomo originario, l’UOMO הָאָדָם (Haadàm), creato ad immagine di Dio, era un essere unitario che includeva in sé sia il maschile che il femminile: egli era stato formato dalla TERRAאֲדָמָה  (Adamàh)[1]e rappresentava l’umanità in potenza. Questi acquisterà il nome proprio אָדָם ADAMO solo quando diventerà capostipite e la Torà descriverà le sue generazioni.[2]Eccetto in due versi del secondo capitolo, il termine scelto per parlare dell’uomo, continuerà ad essere אָדָם, come simbolo dell’umanità decaduta dopo la trasgressione e la cacciata dal giardino terrestre. Quando appare per la prima volta אִישׁ[3] ?

לְזֹאת יִקָּרֵא אִשָּׁה כִּי מֵאִישׁ לֻקֳחָה־זֹּאת

(Lezòt yikkarè ishàh chi meish lukochàh-zòt).

«Questa si chiamerà “Ishàh-Donna”poiché dall’”Ish-Uomo” è stata presa questa».[4]

 אִישׁ tornerà anche nel verso seguente:

עַל־כֵּן יַעֲזָב־אִישׁ אֶת־אָבִיו וְאֶת־אִמּוֹ וְדָבַק בְּאִשְׁתּוֹ וְהָיוּ לְבָשָׂר אֶחָד

(‘Al-chen ya’azòv-ish et-aviv veet-immò; vedavàk beishttò vehayù levasàr echàd).[5]

«Dunque abbandonerà un uomo suo padre e sua madre, e si incollerà alla sua donna (moglie) e saranno come una carne una (sola)».

La prima volta che questo termine viene espresso come PERSONA, INDIVIDUO[6] e UOMO è proprio da  חַוָּהChavvàh EVA:[7]       

‘וַתַּ֙הַר֙ וַתֵּ֣לֶד אֶת־קַ֔יִן וַתֹּ֕אמֶר קָנִ֥יתִי אִ֖ישׁ אֶת־ה

(Vattàhar vattèled et Kayin vattòmer (:-) kaniti ish et Hashèm).

«E rimase incinta (Chavvàh) e partorì Caino e disse:- Ho acquistato (ottenuto) un uomo con il Signore».

Non dimentichiamo che si può usare anche un altro termine per indicare un UOMO, una PERSONA o un ESSERE UMANO e che letteralmente vuol dire FIGLIO (DELL’) UOMO בֵּן אָדָם (Ben Adam). Spesso si usa questo sinonimo per evidenziare la sua dignità e umanità: una bella persona! Torniamo ad analizzare la parola איש: la א è silente ed è collegata alla coscienza e all’anima come principio divino; se la scorporo graficamente, vedo la ו (6) trasversale tra due י (20)[8]e rifulge l’energia del Tetragramma (26) anche se sappiamo che א vale 1 e rappresenta l’unità. La י è creativa e metafisica e in questo caso esprime tutta la sua capacità intellettiva che opera agilmente nella realtà fisica. Non dimentichiamo che per proiezione della א il suo valore10 torna ad esprimersi come 1. La ש (300) chiude e porta trasformazione attraverso la vitalità del FUOCO אֵשׁ (Esh) e dello Spirito divino רוּחַ אֱלֹקִים (300 Ruàch Elokìm). איש, UN FUOCO fra una י , simbolo del maschile e del padre[9]. L’uomo אִישׁ esprime יֵשׁ “l’esserci” attraverso l’Uno: egli vive un’esistenza permeata dall’Uno e ne è consapevole. La gematria di יֵשׁ è 310 e appare nei Proverbi[10] per ricordare i 310 mondi, riservati ai giusti nel mondo futuro come insegna il Talmùd. Il contrario di יֵשׁ C’È è אַיִן (Àyin) NON C‘È: l’uomo è il rappresentante per antonomasia della trasformazione creativa da אַיִן a יֵשׁ: il ponte tra il Nulla divino e l’essere manifestato. La parola איש ovviamente vale 311 e tutto il lavoro appena svolto, rivela la pienezza spirituale dell’esistenza, ricordando il significato di ogni lettera.[11]Questo esempio spiega maggiormente la relazione che intercorre tra le parole e cioè che come interpretano i Mistici, la gematria non crea il significato ma interpreta semplicemente un significato già presente. Nella ricerca gematrica comune comunque scelgo una parola che vale proprio 311 שֵׁבֶט (Shèvet) TRIBU’e ne godo pienamente: non poteva mancare un lemma così appropriato e vicino all’איש che possa ricordargli le sue origini e il suo bisogno primario di aggregazione e di Comunità.
(L’opera ritatta è di Varda Levi).


[1] Il vocabolo אָדָם appare nella Toràh prima della parola אֲדָמָה.

[2] Genesi 5,1.

[3] Genesi 2,23.

[4] Rashì insegna sia in questo verso che in Genesi 2,20 una denominazione alla concordanza delle parole denominata: לָשׁוֹן נוֹפֵל עַל לָשׁוֹן (Lashòn nofèl ‘al lashòn) Linguaggio che cade su un linguaggio. (Bereshìt rabbàh 18,4).

[5] Genesi 2,24.

[6] PERSONA come sostantivo maschile ma spesso anche generico.

[7] Genesi 4,1.

[8] 10+10=20

[9] Vedi DONNA in H.Aboav, 2022, p.102.

[10] Proverbi 8,21.

[11] 311= א1-י10-ש300.