OSSO עֶצֶם (‘Ètzem)

OSSO עֶצֶם (‘Ètzem)

4 Gennaio 2026 Off Di Hora Aboav

OSSO עֶצֶם (‘Ètzem)! Un albero עֵץ (‘Etz) nascosto dentro di noi in quella ם  finale che è il suo sostegno e che si esprime nella florescenza dello scheletro.[1] Una parola che non indica sempre solo l‘osso fisico ma anche l’identità[2] e l’essenza come nucleo profondo dell’essere. Le OSSA עֲצָמוֹת (‘Atzamòt) permangono dopo la morte e durano più della carne. Esse sono “intelligenti”. Il MIDOLLO לְשַׁד (Leshàd) è sempre vigile e operativo dentro di esse: per questo si traduce anche מֹחַ (Mòach) come un CERVELLO pensante, i cui prolungamenti irrigano tutto il corpo. Ciò che risorgerà nella RISURREZIONE תְּחִיָּה (Techiyyàh) saranno proprio le ossa. In particolare l’osso dell’immortalità che sembra indistruttibile e che viene riconosciuto come situato alla base del cranio, sopra le VERTEBRE חוּלִיוֹת (Chuliyòt) cervicali: viene chiamato לוּז הַשִּׁדְרָה (Luz hashidràh).[3] Avverto la manifestazione di una struttura originaria e pre-materiale. Una domanda nasce spontanea dentro di me: questo osso permette di interpretare la particolare persistenza simbolica delle ossa come il livello più condensato e strutturale della luce primordiale? [4] “La mistica ci insegna che l’OSSO עֶצֶם (‘Étzem) è una struttura essenziale per la nostra vitalità che è legata allo SPIRITO רוּחַ (Rùach – SPIRITUALITÀ רוּחָָנִִיּוּת (Ruchaniyyùt)) e sostengono che le ossa sono “luce solidificata”. La ע apre questa parola con il pieno desiderio di svelare e velarsi. Tutto ciò che è nascosto è più intenso e attraverso la capacità di cambiamento profondo della צ, si rintraccia la forza della domanda della מ.”[5] Le ossa ricordano la forma originaria dell’uomo e definiscono il corpo come memoria simbolica. Un’allieva anni fa mi chiese aiuto a formulare un mantra che l’aiutasse a prendere coscienza delle sue ossa doloranti e intuii un’espressione che ricordo ancora oggi “עוֹצְמַת הָעֶצֶם” (‘Otzmàt ha’ètzem) LA POTENZA DELL’OSSO ma anche LA POTENZA DELL’ESSENZA. עֶצֶם appare numerose volte nella Toràh nei significati di OSSO, ESSENZA, SOSTANZA, SE STESSO: FORZA INTRINSECA. Frequente è l’espressione  עֵֶצֶם הַדָּבָר(Ètzem haddavàr) LA SOSTANZA DELLA COSA.

Come ossa fisiche troviamo un esempio famoso in Genesi 2,23[6] e in passi di Ezechiele.[7]

כֹּה אָמַר אֲדֹ-נָי ה’ לָעֲצָמוֹת הָאֵלֶּה הִנֵּה אֲנִי מֵבִיא בָכֶם רוּחַ וִחְיִיתֶם

(Co amàa Ado-nay Hashèm la’atzamòt haèlleh; hinnèh anì mevì vachèm rùach vichyitèm).

«Così disse Ado-nay Hashèm alle ossa (:-) Ecco Io porto dentro di voi uno spirito e vivrete».

La specificità della nostra parola עֶצֶם si manifesta con l’essere in relazione profonda con la lettera ר che vale 200 come essa stessa: la presenza dell’origine è in campo, accompagnata da un’esperienza vissuta in modo totale. La ר si muove con la sua forma in modo flessibile e conquista quella forza di unificazione che opera in tutto il sistema osseo. In fine lavoro posso concludere con l’aiuto della gematria che עֶצֶם è proprio una FORZA SUPERIORE כֹּחַ עֶלִיוֹן (Còach ‘eliòn 200) che agisce dentro di noi ALL’OMBRA DELLA SAGGEZZA בְּצֵל הַחָכְמָה (Betzèl hachochmàh 200).


[1] G. Lay insegna che laם  finale, ricorda la ס e che questa raffigurava l’ideogramma dello scheletro come elementi di sostegno. V.d. G. Lay, La voce del corpo, p. 84.

[2] I suffissi possessivi di עֶצֶם al singolare Me stesso-me stessa עַצְמִי (‘Atzmì), Te stesso עַצְמְךָ (‘Atzmechà) – Te stessa עַצְמֵךְ (‘Atzmèch); Se stesso עַצְמוֹ (‘Atzmò) – Se stessa  עַצְמָה (‘Atzmàh). Al plurale Noi stessi – noi stesse עַצְמֵנוּ (‘Atzmènu); Voi stessi עַצְמְכֶם (‘Atzmechèm) –  Voi stesse  עַצְמְכֶן (‘Atzmechen);  Essi stessi       (‘Atzmam) עַצְמָם – Esse stesse עַצְמָן (‘Atzman). L’osso è la struttura portante dell’identità.

[3] שִׁדְרָה (Shidràh) SPINA DORSALE e הַשִּׁדְרָה   עַמּוּד (‘Amùd hashidràh) COLONNA VERTEBRALE.

[4] Si potrebbe dire che la luce quando viene compressa fino all’estremo, si manifesta come osso: materia nella sua massima densità simbolica.

[5] Vedi H. Aboav, 2022, p. 165.

[6] Vedi in VOLTA פעם (Pà’am) sul sito: www.horaboav.net. Nel contesto degli altri significati vedi Genesi 7, 13 e Deuteronomio 32,48.

[7] Ezechiele 37, 5; vedi anche 1-6.