COSTOLA צֵלַע (Tzèla’)

COSTOLA צֵלַע (Tzèla’)

2 Luglio 2025 Off Di Hora Aboav

COSTOLA צֵלַע (Tzèla’)! Questa traduzione è stata coniata posteriormente perché non risulta che nel testo biblico la parola צֵלַע indichi le costole del torace.[1] Anche Hirsch afferma:« Non troviamo[2] (il termine) “צְלָעוֹת” (Tzela’òt)[3] nel Tanàch col significato di ossa della gabbia toracica».

וַיִּקַּח אַחַת מִצַּלְעֹתָיו

(Vayyikkàch àchat mitzale’otàv)[4]

«E (Hashèm Elokìm) prese uno dei suoi LATI».

Non una COSTOLA ma LATO che è tradotto in genere צַד (Tzad). Anche Rashì è d’accordo su questa traduzione e ricorda l’espressione צֵלַע [5]הַמִּשְׁכָּן (Tzèla hammishkàn) LATO STRUTTURALE DEL TABERNACOLO.

Questa parola appare anche nel verso[6] dopo al singolare:

וַיִּבֶן ה’ אֱלֹהִים ׀ אֶת־הַצֵּלָע אֲשֶׁר־לָקַח מִן־הָאָדָם לְאִשָּׁה

(Vayyvèn Hashèm Elokìm | et hatzèla’ ashèr lakach min-haadàm leishàh).

«E costruì (forgiò) il Signore Iddio il LATO[7] che aveva preso dall’uomo in donna (in modo che fosse una donna, per farne una donna».

Non un semplice osso anatomico ma la metafora tangibile della dualità inscritta nella creazione.

Lo Zohar insegna che non è una costola di scarto ma il lato complementare dell’anima originaria: צֵלַע è una divisione funzionale.

“Questa estrazione manifesta la forza equilibrante necessaria affinchè l’essere umano possa essere completo e in armonia con il flusso divino”.[8]

Interessante la composizione delle lettere di צֵלַע: troviamo l’energia di un ALBERO che si eleva verso l’Alto עֵץ ל ((‘Etz Làmed) e verso la Sapienza divina. Nel caso della צֵלַע in questione esprime l’intenzione profonda di mettere in relazione i due lati dell’essere nell’intimo. L’INTERIORE, DENTRO פְּנִימי (Penimì) ha lo stesso valore gematrico di צֵלַע e cioè 190.

Trovo con lo stesso valore numerico parole che volgono la nostra attenzione ancora verso la nostra interiorità: קוֹל דָמִי (Kol damì) la VOCE DEL MIO SANGUE e פַּעַם (Pà’am) BATTITO DEL CUORE[9].

Proseguo ad esaminare צֵלַע: è in campo anche l’OMBRA צֵל della ע: un abbraccio intenso; nonchè anche עַל צ (‘Al Tzàdi) SULLA צ. Questa lettera rappresenta la rettitudine e l’energia della giustizia in tutte le sue manifestazioni. La sua forma inclinata ci fa riflettere sull’umiltà, sul suo tendere verso il divino e la sua vera aspirazione a perseguire la verità in ogni occasione e in ogni relazione. צֵלַע una realtà da redimere che faccia tornare all’Unità. In effetti nella piccola gematria abbiamo la riduzione finale di 190 in 1.[10]

Hirsh ricorda che la radice צ ל ע  include la parola צָלוּעַ (Tzalùa’) ZOPPICANTE che è colui che non cammina dritto ma lateralmente. Il peso delle gambe si alterna da un lato all’altro.

צֵלַע (Tzela’) può anche essere usato come fianco: צֵלָע הָהָר (Tzèla’) FIANCO DEL MONTE.

La gematria di צֵלַע 190 ci rivela anche l’assonanza con קֵץ (Ketz) FINE. Fine dell’esilio inscritta fin dal primo momento dell’esistenza??


[1] Anche la traduzione greca della Bibbia dei Settanta traduce con la parola Pleura LATO e nel greco ha una associazione con la gabbia toracica. Come asseriscono gli esperti può essere stata questa la ragione perché successivamente si siano trovate traduzioni diצֵלַע  come COSTOLA.   

[2] Abbiamo trovato trad. Lett.

[3] Plurale di צֵלַע.

[4]Genesi 2,21.

[5] Interessante ricordare che la sua radice è ש כ ן e quindi DIMORA.

[6] Genesi 2,22. È in questo verso che appare per la prima volta la parola צֵלַע.

[7] Anche fianco ovvero lato complementare non inferiore.

[8] Ramàk. Moshè Cordovero. Pardes Rimmonìm.

[9] La Traduzione primaria è VOLTA nel senso temporale ma anche דְפִיקָה (Defikàh) BATTITO DEL CUORE.

[10] 190= 1+9= 10=1.