GEMATRIA גִימַטְרִיָּה  (Ghìmatriyyàh

GEMATRIA גִימַטְרִיָּה (Ghìmatriyyàh

2 Marzo 2022 Off Di Hora Aboav

GEMATRIA גִימַטְרִיָּה  (Ghìmatriyyàh – gematria (gramma-metria)) o (גִמַּטְרִיָּה –Ghimmatriyyàh)! É un metodo di esegesi che opera su un sistema combinatorio che misura le lettere dell’alfabeto ebraico nella stessa maniera della geo-metria. Ogni lettera di una parola viene numerata: la א 1 la ב 2 ecc.  Parole di identico valore semantico-energetico hanno una stretta relazione. Per esempio la stessa parola GEMATRIA גִימַטְרִיָּה (Ghìmatriyyàh) ha il valore di 277 che è lo stesso di אַרְכְאוֹלוֹגִי (Archèologhi) ARCHEOLOGICO oppure della parola עֵזֶר (‘Ézer) AIUTO o della parola זֶרַע  (Zèra’) SEME. 277 vale anche per l’espressione קַבָּלָה לָעַם  lettereralmente RICEVUTA PER IL POPOLO (Kabbalàh la’àm). In ultimo un’importantisssima domanda possiede lo stesso valore 277: ?  מִי הָאוּה הַמַּאֲמִין בְּכָל זֶה CHI E’ COLUI CHE CREDE(CREDENTE) IN TUTTO QUESTO? (Mi hahù hammaamìn bechòl zèh? Questo è un calcolo di valore assoluto cioè ottenuto dalla somma di tutte le lettere che compongono la parola o un’espressione:

 מִי 50 + הָאוּה 17 + הַמַּאֲמִין 146 + בְּכָל 52 + 12 זֶה  = 277.

Queste parole sono molto indicative per comprendere la parola –origine del nostro riflettere. Non mi soffermerò molto su altre tecniche di computo per esempio:

אוֹר Luce א1 ו6 ר200

1+ 6 + 2 = 9 che è denominata “ piccola numerazione”. In questo caso la ט , che vale 9, si collega subito a טוֹב (Tov) BUONO. Riflettiamo sulla prima volta che appare questa parola e troviamo אוֹר Luce. La GEMATRIA גִימַטְרִיָּה (Ghìmatriyyàh) è un processo numerico del linguaggio usato per lo più dai Kabbalisti ma di fatto offre a tutti noi la possibilità di entrare nei meandri più profondi di una parola ebraica fino alla sua radice per coglierne tutta l’essenza. Affermo ormai da tanti anni che ogni parola ebraica è “pesante” come se vi fosse inscritta tutta l’esperienza ebraica di millenni che ha attraversato il DESERTO מִדְבָּר  (Midbàr- דבר – Davàr parola) attraverso la parola di Dio. Trasformare lo spazio delle lettere in una dimensione numerica per poi trovare una parola NUOVA, diventa un linguaggio che impone la ricerca di un’ETICA מוּסָר (Musàr) COSTANTE e ci mantiene in un sano movimento esistenziale di CONOSCENZA di noi stessi.

Questa ricerca della vita sotterranea della parola ebraica non è quindi un semplice lavoro etimologico, ma è l’esigenza della coscienza di andare ad attingere dalla radice più profonda della spiritualità umana, intesa come alito vitale.