AMORE אַהֲבָה (Ahavàh)

AMORE אַהֲבָה (Ahavàh)

6 Giugno 2021 Off Di Hora Aboav

AMORE אַהֲבָה (Ahavàh)! Una parola di grande potenza che vale 13 ed ha lo stesso valore semantico-energetico di אֶחָד (Echàd) 1 UNO. Insieme, queste due parole, come già ricordato, valgono 26: il valore gematrico del TETRAGRAMMA, il nome impronunciabile del Signore: IL NOME che manifesta la faccia misericordiosa del divino.

AMORE אַהֲבָה e א ה ב, secondo S. R. Hirsh, deriva da una radice antica י ה ב  (Yod- He’- Vet) che significa OFFRIRE che oggi è usata in rare forme. L’הָבָה (Hàva) della famosa canzone Hàvah Naghìlah (Orsù gioiamo..) deriva anche essa da questa radice e prende il senso “dell’affrettarsi a dare, orsù”. Laא  (Àlef) non esprime suono ma risuona potente nel suo silenzio primordiale e all’inizio della parola funge da motore: così il significante dell’offrire si espande a dismisura. La struttura di questa parola è molto interessante: la א (Àlef) apre la parola come spiegato sopra e poi si hanno due ה (He’) anche esse (mute) aspirate come il suono del respiro nella loro espressione del divino e fanno da cornice alla ב (Bet) che accoglie l’energia dell’alef ed è segno indelebile della benedizione che accompagna אַהֲבָה (Ahavàh) l’AMORE.

Secondo la Kabbalàh, l’AMORE è stata ed è la prima legge naturale universale che ha messo in moto e continua a movimentare illimitate combinazioni delle lettere ebraiche, pure espressioni energetiche creative di informazione. Uno dei 72 nomi DIO, il dodicesimo, viene denominato da Rav Berg: Amore incondizionato. Esso viene connotato dalle lettere ה ה ע. Egli afferma che “l’amore è un’arma della Luce e possiede la forza per annullare tutte le forze dell’oscurità”. Il verso di Levitico 19,18 è senz’altro il verso più conosciuto con il suo messaggio universale. I Maestri lo hanno insegnato come il fondamento di tutto lo spirito religioso e sociale e come invito a conoscerci profondamente.

……..וְאָֽהַבְתָּ֥ לְרֵעֲךָ֖ כָּמֹ֑וךָ אֲנִ֖י ה’׃

E AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO. (Veahavttà lere’achà camòcha; Anì Hashèm).

Il valore 13 ricorda anche la parola בַּחַג  (Bachàg) NELLA FESTA! Non esiste vera festività ove la gioia non si accompagni all’AMORE  אַהֲבָה (Ahavàh)!