LIBERTÀ דְרוֹר, חוֹרִין, חֵרוּת, חֹפֶשׁ (Chòfesh, Chèrùt, Chorìn, Deròr)

LIBERTÀ דְרוֹר, חוֹרִין, חֵרוּת, חֹפֶשׁ (Chòfesh, Chèrùt, Chorìn, Deròr)

4 Aprile 2021 Off Di Hora Aboav

LIBERTÀ דְרוֹר, חוֹרִין, חֵרוּת, חֹפֶשׁ (Chòfesh, Chèrùt, Chorìn, Deròr)! Ci approcciamo ad una parola di vitale importanza nella nostra vita che in ebraico si esprime con variegati significanti.
Le stesse lettere di חֹפֶשׁ ci introducono in una radice che si esprime proprio con esse: ח פ ש (Chet – Pè-Shìn). Essa non ci conduce solo nel tema della libertà לְחַפֵּשׁ (lechapesh) ma anche nel tema del CERCARE, ESAMINARE, CHIEDERE לְחַפֵּשֹ (Lechappès) stranamente anche del MASCHERARSI ֹלְהִתְחַפֵּשֹ (Lehitchappès). Quante maschere ci impediscono di cercare il nostro vero desiderio di libertà nella nostra quotidiana prova del crescere! Crescere è CERCARE לְחַפְּשֹ (Lechappès)             dentro di noi. Chi cerca מְחַפֵּשֹ (Mechappès), trova la LIBERTÀ חֹֹפֶשׁ (chofesh) e può librarsi in alto come un GABBIANO שַׁחַף (shàchaf).
Le MASSIME dei PADRI ci portano alla seconda riflessione con la parola חֵרוּת (Cherut): “Le Tavole della Torà sono opera del Signore e lo scritto è scrittura del Signore חָרוּת (Charut) scolpita sulle Tavole. NON LEGGERE חָרוּת (Charùt) SCOLPITA ma חֵרוּת (Cherùt) LIBERTÀ, perché veramente LIBERO non è se non colui che si occupa della Toràh”. (Cap.VI,2) Questo invito all’elevazione spirituale quotidiana ci porta anche al terzo sinonimo חוֹרִין (Chorin) LIBERTÀ. In questo contesto LIBERO viene tradotto con l’espressione בֵּן חוֹרִין (Ben chorìn ) figlio della Libertà.
L’ultima parola che ci avvicina alla LIBERTÀ è il nome di un uccellino della famiglia dei canterini : Il passero o passerotto דְרוֹר (Deròr). Quando lo vediamo volare libero, possiamo percepire intorno la primavera: la stagione che stiamo vivendo nel festeggiare la festa di Pesach פֶּסַח in libertà. RICERCA SPIRITUALE NEL CANTO CI FA UOMINI LIBERI!?!