TESORO אוֹצָר (Otzàr)

TESORO אוֹצָר (Otzàr)

18 Febbraio 2021 Off Di Hora Aboav

TESORO אוֹצָר (Otzàr)! La radice א צ ר si muove nel tema dell’accumulare, conservare, raccogliere e si manifesta solo nelle prime tre coniugazioni. Non parliamo solo di preziosità materiale ma anche di quella affettiva. אוֹצָר : אור צ LA LUCE DELLA צ (Tzàdi). La luce del giusto che sa trovare l’umiltà per esprimersi nella relazione e che è in grado di apportarvi elementi evolutivi di grande cambiamento. È anche la LUCE DI UN RE secondo la sua gematria 297 אוֹר מֶלֶךְ (Or mèlech) come possesso; anche אַרְמוֹן (Armòn) CASTELLO ha lo stesso valore numerico 297. Il suo sinonimo più famoso è una parola già incontrata: סְגֻלָּה (Segullàh) CARO, TESORO, COSA AMATA, PROPRIETÀ. Come significato primario סְגֻלָּה (Segullà) è anche una QUALITÀ SPECIALE, MEDICINA e UNA FUNZIONE che porta vantaggio e positività. Questo tema richiama una relazione stretta con 297, il valore energetico semantico di אוֹצָר con LA GUARIGIONE הַרְפוּאָה (Harefuàh) 297. In tal senso l’espressione עַם סְגֻלָּה (‘Am Segullà) “Popolo eletto”, riferita al popolo ebraico al quale è stato richiesto di ESSERE UN POPOLO SANTO, acquista un nuovo significato e cioè quello di un popolo che deve essere sempre pronto a crescere in consapevolezza e a prendersi la responsabilità nei confronti degli altri popoli. Una piccola, grande parola אִם (Im) SE, a mio avviso, è la chiave di questa straordinaria alleanza:

וְעַתָּ֗ה אִם־שָׁמֹ֤ועַ תִּשְׁמְעוּ֙ בְּקֹלִ֔י וּשְׁמַרְתֶּ֖ם אֶת־בְּרִיתִ֑י וִהְיִ֨יתֶם לִ֤י סְגֻלָּה֙ מִכָּל־הָ֣עַמִּ֔ים כִּי־לִ֖י כָּל־הָאָֽרֶץ׃

(Ve’attàh IM-Shamò’a tishme’ù bekolì ushmarttèm et-beritì; vihyìtem li SEGULLÀH miccol-ha’amìm chi lì col haaretz:) Ed ora SE ubbiderete (ascolterete) alla MIA voce e OSSERVERETE (custodirete) il Mio patto; e sarete per me un TESORO “SPECIALE” tra tutti i popoli perchè a Me (è) appartiene tutta la terra. אִם mi fa riflettere sul verso di Zechariàh 4,6 che è fedele a questo ammonimento: לֹ֤א בְחַ֙יִל֙ וְלֹ֣א בְכֹ֔חַ כִּ֣י אִם־בְּרוּחִ֔י אָמַ֖ר ה’ צְבָאוֹת׃….…Lo vechàyil velo vechòach CHI IM BERUCHI’ כִּ֣י אִם־בְּרוּחִ֔י 297 (ch suono gutturale) amàr Hashèm Tzevaòt: “Non con la prodezza e non con la forza (Ma) SE NON CON IL MIO SPIRITO disse Hashèm degli eserciti”. Proviamo a muoverci con l’energia giusta per conquistare il nostro posto nel mondo e diventare persone che sanno suscitare sentimenti di elezione piuttosto che accumulare beni materiali.

(Nel post figurato si rileva il verso 11 del cap. 20 di Esodo che parla dello שבת nella quarta PAROLA e il nostro ultimo verso di Zaccaria.)