FEDE אֱמוּנָה (Emunàh)

FEDE אֱמוּנָה (Emunàh)

12 Novembre 2020 Off Di Hora Aboav

FEDE אֱמוּנָה (Emunàh)! Anche FIDUCIA. Come il bambino si affida a sua madre o a chiunque lo accudisca con amore con la piena fiducia, così con la stessa naturalezza e semplicità il devoto confida in Hashem. La sua radice א מ ן si apre proprio al tema della MADRE אֵם (Em) per terminare con la lettera נ del FEMMINILE נְקֵבָה (Nekevàh) e del DARE נ ת ן. La stessa prima lettera di נַחְשׁוֹן Nachshòn, il primo uomo che, secondo il midrash, è entrato nelle acque quando ancora erano alte e non erano state divise dal miracolo divino. Un esempio straordinario di אֱמוּנָה! E, anche Abramo, EBBE FIDUCIA nell’Eterno: וְהֶאֱמִן (Veheemin Genesi 15,6) e il Signore glielo considerò come (atto) di giustizia (di rettitudine). L’integrità di Abramo nella legatura di Isacco è diventata il simbolo della fede più totale. א מ ן (àlef – mem – nun finale): Alef א  è il simbolo dell’UNITA’ e rappresenta l’UNICITA’ di DIO. È il silenzio da ascoltare dentro di noi infatti la sua forma ci riporta alla sagoma dell’orecchio. È la lettera dell’equilibrio e della stabilità: armonizza le polarità e permette il contatto cielo-terra.  La Mem מ  è legata all’acqua ed è associata all’emozione più profonda: simboleggia l’inconscio e rappresenta il nascosto e il rivelato. È la lettera della domanda e del movimento continuo di una rinascita costante. La נ ן Nun è connessa alla fecondità ed è un canale aperto all’emanazione spirituale dell’anima. Con queste tre lettere si trova anche אָמֵן (Amèn), il suo sigillo di אֱמוּנָה! CREDERE לְהַאֲמִין (Lehaamìn) deriva dalla stessa radice. Vi ricordo il dodicesimo articolo di fede di (Rambam ) Rabbì Moscè ben Maimon detto Maimonide.

 אֲנִי מַאֲמִין בֶּאֱמוּנָה שְׁלֵמָה בְּבִיאַת הַמָּשִׁיחַ וְאַף עַל פִּי שֶׁיִּתְמַהְמֵהַּ עִם כָּל זֶה אֲחַכֶּה לּוֹ בְּכָל יוֹם שֶׁיָּבוֹא.      

Io CREDO con una FEDE completa nella venuta del Mashiach ed anche se tarderà a venire, con tutto ciò, lo aspetterò ogni giorno che verrà. (Anì maamìn beemunàh shlemà bevìat hammashìach veaf al pì sheytmahmèha ‘im col zèh achacchè lò bechòl yom sheyavò). Non è un caso che la maggior parte degli esperti riconoscano che anche אֱמֶת (Emèt) VERITA’ derivi da א מ ן.  È noto il passo di Devarim 8,3 ove si asserisce che l’uomo non vive di solo pane, ma che egli vive di tutto ciò che esce dalla bocca di Hashem come fonte di vera אֱמוּנָה. Voglio terminare con un’espressione che gematricamente ha lo stesso valore di אֱמוּנָה 102: הַכָּל יִהְיֶה טוֹב  (Haccòl yihyèh tov) TUTTO SARA’  BENE! (Tutto andrà bene!) Ce lo auguriamo tutti!