DESERTO מִדְבָּר (Midbar)

DESERTO מִדְבָּר (Midbar)

23 Maggio 2020 Off Di Hora Aboav

DESERTO מִדְבָּר (Midbar)! מִדְבָּרוֹת DESERTI ד ב ר. Questo termine è molto complesso e si apre a diversi significanti. Il significato primario deriva da una radice aramaica che corrisponde alla radice נ ה ג che si apre al tema del GUIDARE, CONDURRE e vicino al pascolare il gregge in terre non adatte ad essere coltivate. מַנְהִיג (Manhigh) è il leader, la GUIDA! Lo è anche il PASTORE רוֹעֶה (Ro’èh): דֹבֶר (Dovèr) è il LUOGO DEL PASCOLO. Questa interpretazione sembra allontanarci dalla radice a noi cara del PARLARE ma molto coerente allo spirito nomade dei nostri Padri. La storia degli ebrei è indissolubilmente legata al DESERTOלַמִּדְבָּר  (Lammidbàr).

 וַיְדַבֵּ֨ר ה’ אֶל־משֶׁ֛ה בְּמִדְבַּ֥ר סִינַ֖י בְּאֹ֣הֶל מוֹעֵ֑ד  

Nel primo verso del libro di NUMERI בְּמִדְבַּ֥ר   appaiono ambedue i significanti: “E PARLO’ Hashem verso Moshè nel DESERTO del Sinai nella Tenda del Convegno…. (Vayedabber Hashem el-Moshèh bemidbar (Costrutto) Sinai beohel (costrutto) Mo’ed…..) Ricordo un commento-immagine antica dove le parole si muovevano una dietro l’altra come i cammelli al pascolo. Da questa radice ד ב ר deriva il nome degli ultimi 2 libri della Toràh תוֹרָה: בְּמִדְבַּ֥ר  (Numeri) e דְבָרִים (Deutoronomio – PAROLE).

DESERTO מִדְבָּר (Midbar) è scritto esattamente come מְדֻבָּר (Medubbar) Parlato, Espresso eמְדַבֵּר  (Medabber- Io parlo tu parli egli parla) PARLANTE. Il “chi, che cosa?”, suggerimenti naturali della מ danno il via ad una domanda che ci chiediamo tutti: – Chi, Che cosa ha parlato דִבֵּר (Dibber) dentro di noi? Cosa risuona nel silenzio della nostra interiorità che ci ricorda il DESERTO מִדְבָּר (Midbar)? Il Luogo del risuono intimo e dell’ascolto. Hashem si è manifestato a Elia nel suono di una VOCE DI SILENZIO SOTTILE קוֹל דְּמָמָה דַקָּה (Kol demamàh dakkàh) nel deserto. Se permuto le lettere di מִדְבָּר (Midbar), scopro un bel messaggio: דָם רָב (Dam rav) Tanto sangue, vita, energia e tanta luce. È il luogo della re-energizzazione per eccellenza! Infine perlustro la sua gematria 246 per trovare ulteriori spunti di riflessione che come sempre sono infiniti.  Rambam insegna che 246 esprime l’espressione זֶה זָהָב טָהוֹר (Zèh zahav tahor) QUESTO (È) ORO PURO ma anche קוֹצִים (Kotzim) 246 SPINE. E nel deserto certo non mancarono!